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Animali come strumenti
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La scienza, tra le altre cose, vuole conoscere come funzionano gli
organismi viventi, come si sviluppano le malattie, come ci possono
nuocere le sostanze tossiche.
Per sapere queste cose si sono da sempre utilizzati gli esseri più
deboli che non potevano opporsi ad essere massacrati.
Schiavi, menomati fisici e mentali, prigionieri, bambini orfani e
animali non umani sono stati torturati e uccisi per questi scopi.
Oggi, la maggior parte dei paesi del mondo, almeno sulla carta, esige
che gli umani non possano essere sottoposti a tortura o a sofferenza.
Chi sperimenta su di sè un nuovo farmaco deve essere avvisato
dei rischi che corre e deve accettare di sua spontanea volontà
di far parte dell’esperimento (questo accordo si chiama consenso
informato). Questo accordo non riguarda però gli animali che,
trattati come fossero oggetti privi di ogni valore, possono essere
torturati o uccisi a piacimento degli uomini, indipendentemente dalla
loro volontà.
Un esperimento in cui vengono utilizzati animali si dice VIVISEZIONE.
Gli scienziati o i ricercatori preferiscono dire SPERIMENTAZIONE
ANIMALE, ma si intende sempre la stessa cosa: procurare un
danno ad un animale (fisico, chimico, chirurgico, genetico o psicologico)
per testare un farmaco, una sostanza chimica o per verificare una
ipotesi scientifica.
Milioni di topi, ratti, conigli, gatti, cani, cavalli, maiali e scimmie
(e anche moltissime altre specie animali) vengono uccisi ogni anno
per scopi cosiddetti “scientifici”. Si calcola siano circa
un milione di animali utilizzati ogni anno in Italia e 300 milioni
in tutto il mondo.
Intossicati con le più disparate sostanze, trapiantati, spalmati
di creme e colle, immobilizzati in gabbie di tortura, modificati geneticamente
perchè nascano già malati, bruciati e infettati con
tutte le malattie possibili,... questi alcuni dei trattamenti a cui
sono sottoposti per tutta la loro breve vita.
Questi animali sommano su di sè tutte le più terribili
sciagure che noi umani possiamo causare agli animali in generale:
imprigionati come gli animali degli zoo, condannati a morire presto
come gli animali degli allevamenti, terrorizzati come gli animali
nei circhi, in più costretti a soffrire fisicamente in modo
insopportabile senza potersi ribellare.
Questi esperimenti avranno mai fine? E tutta questa violenza avrà
mai fine? Ci sarà un momento in cui gli uomini potranno dire
“BASTA, ora sappiamo abbastanza, non
abbiamo più bisogno di fare esperimenti?” No,
questo momento probabilmente non verrà mai, perchè se
anche si riesce a guarire una malattia, presto ne nasce un’altra.
La vita umana si allunga sempre di più ma non riusciremo mai
a diventare immortali per cui ci saranno sempre nuovi modi in cui
dovremo morire e nuove ricerche da fare per vivere il più a
lungo e il meglio possibile.
Siccome l’uomo non smetterà mai di ricercare e di capire
le malattie, occorre trovare e utilizzare nuovi modi per fare la ricerca.
Nuovi metodi che non necessitino di animali. Metodi alternativi a
quelli tradizionali, che siano pacifici e non violenti.
La gente inorridisce quando capisce come vengono trattati gli animali
nei laboratori ma pensa che la violenza sugli animali sia inevitabile
per poter stare meglio noi uomini. Questo ragionamento è sbagliato
perché non lo faremmo mai parlando di umani. Nessuno sarebbe
disposto ad uccidere un bambino anche se con questo atto ne potrebbe
salvare 10 o 100. Allora perché dovremmo essere disposti a
torturare e uccidere milioni di animali nella speranza di stare un
po’ meglio noi? Inoltre, non bisogna mai dimenticarlo, nessuna
grande scoperta della scienza è stata frutto di un esperimento
con animali.
Se la scienza ha bisogno di uccidere per soddisfare alcune sue domande,
siamo sicuri che questa scienza ci piaccia? La scienza può
permettersi di fare quello che vuole?
Come possiamo accettare anche solo l’idea che per stare meglio
noi, dobbiamo uccidere e torturare gli altri?
Ma che razza di mostri siamo?
Gandhi (che era un grandissimo uomo di pace) sosteneva che tra tutti
i crimini dell’umanità, la vivisezione è il più
nero, il più terribile, proprio perchè infligge dolore
senza possibilità di speranza per il misero animale che viene
ucciso in nome di un principio crudele.
La scienza è un’invenzione umana e gli uomini decidono
come farla. Gli antispecisti non vogliono una scienza che sia solo
impostata sul benessere per l’uomo, ma vogliono una scienza
che tenga conto del benessere di tutti i viventi.
La scienza può decidere quali strumenti e quali tecniche utilizzare,
gli scienziati sono uomini che possono decidere se fare o non fare
un esperimento.
Tanti scienziati si oppongono alla vivisezione anche per motivi scientifici.
Ci sono tanti studi che dimostrano che gli esperimenti sugli animali
non solo sono dannosissimi per gli animali ma addirittura sono dannosi
anche per la ricerca scientifica.
Le specie animali, infatti, sono spesso diverse tra loro e una medicina
che fa bene ad un cane può far malissimo ad una scimmia. Spesso
succede che i farmaci che risultano buoni sugli animali causano tantissimi
problemi quando vengono dati agli uomini. Insomma, occorre applicare
nuovi sistemi di ricerca che siano più giusti sia dal punto
di vista etico che dal punto di vista scientifico.
Nelle prossime pagine potrai leggere di alcuni tipi di esperimenti
fatti sugli animali. Capirai che cose orribili vengono fatte nei laboratori
e capirai che gli animali aspettano solo di essere portati via dai
quei luoghi infernali. Gli argomenti sono:
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