Animali come strumenti: Tossicologia
(la scienza che decide se un nuovo
prodotto o una nuova sostanza chimica sono nocivi, e quanto sono nocivi,
per la salute umana)
torna
indietro - animali come strumenti
- psicologia - cosmesi
- tossicologia - chirurgia
- genetica
Le industrie chimiche sono sempre alla ricerca di nuove sostanze da
vendere sul mercato. Purtroppo l’attuale sistema economico si
basa su un’idea terribile di progresso. Invece che ingegnarci
per cose importanti (inquinare meno, sfruttare meno e meglio le risorse,
lottare contro le cause della povertà nel mondo,...) le industrie
sono sempre alla ricerca di prodotti nuovi per farci spendere i soldi:
detergenti che lavano meglio del meglio più assoluto (non bastano
quelli che già ci sono?), vernici strepitose per le auto (non
bastano le normali vernici, già abbastanza tossiche che ci
sono in commercio?), sostanze per avvelenare sempre di più
le coltivazioni agricole (non dovremmo iniziare ad usarne di meno,
invece che trovarne di nuove?), farmaci che sono piccolissime modificazioni
di quelli già esistenti (cosa serve avere 10 tipi diversi di
aspirina?),...
Tutte queste nuove invenzioni, prima di diventare commerciabili, devono
essere testate su animali. Anche se esistono ormai molti test che
si basano su metodi più sicuri (che utilizzano tessuti umani,
colture in vitro...) le leggi attuali ancora prevedono la sperimentazione
sugli animali. Gli esperimenti servono a queste gigantesche industrie
(multinazionali) per proteggersi legalmente nel caso qualche sostanza
(e sono tante ogni anno) risulti poi tossica nell’uomo (“è
tossica, sì, però quando l’abbiamo testata sui
topi sembrava totalmente innocua”, questa è la giustificazione
che spesso utilizzano le industrie per discolparsi dalle accuse).
La DIOSSINA, per esempio, che è
altamente tossica per gli esseri umani, è poco nociva per scimmie
e cani e non lo è per nulla nel caso dei criceti. Le sostanze
producono effetti molto diversi nelle varie specie e a seconda dei
modi e dei tempi di somministrazione. Nessun esperimento fatto su
animali ci dice mai nulla di preciso riguardo all’effetto che
la sostanza può avere sull’uomo. I risultati di questi
test non predicono nulla, se non che molti animali verranno torturati
e ammazzati per niente.
Il test più noto per valutare la tossicità si chiama
DL50 (Dose Letale 50) e risale al 1927!
E’ un test proprio antiquato, dato che ha quasi 80 anni. In
ambito scientifico avere 80 anni vuol dire essere preistorici!!!!
Si prendono un certo numero di animali e si somministra la sostanza
da testare in dosi sempre crescenti fino a stabilire la dose che uccide
il 50% degli animali. Il dosaggio che ne risulta a volte è
diversissimo perfino tra ceppi diversi della stessa specie animale!
(I ratti delle chiaviche, rispetto ai ratti del ceppo Hopkin, per
esempio, reagiscono in maniera diversissima - DL50
450 volte superiore- alla tiourea).
L’unico dato che non cambia mai, in questi crudeli esperimenti,
è che tantissimi animali vengono avvelenati e uccisi senza
dare nessunissimo risultato importante per l’uomo. Sono esperimenti
che comportano ore, giorni, mesi di sofferenza ed agonia ad animali
costretti ad ingoiare o ad essere iniettati con le più diverse
sostanze: detergenti, acidi, farmaci, polveri, colle, plastiche...
Dobbiamo seriamente chiederci se questi nuovi prodotti ci servono
davvero, se la loro produzione comporta un vero miglioramento per
la vita sul pianeta, se la nostra vita ne trae un vero beneficio.
Inoltre dobbiamo prendere posizione decisa affinchè sia
chiaro che qualsiasi nostra invenzione o innovazione non può
essere fatta a spese di altri. Nessun animale deve morire per una
nuova marca di sciampo, nessun essere senziente può essere
torturato per un presunto miglioramento della nostra vita. Agli
animali non interessa nulla della bianchezza del nostro bucato,
della potenza delle nostre colle o del colore delle nostre auto.
Se siamo così sciocchi da dedicare la nostra attenzione a
invenzioni inutili, almeno non coinvolgiamo esseri innocenti che
con i nostri deliri di progresso infinito non c’entrano nulla!!!
Anche nel caso di invenzioni più importanti e serie (nuovi
farmaci, sicurezza ambientale,..) la storia dell’uomo non
può sfruttare e annientare le vite degli altri animali. Altri
metodi devono essere applicati e studiati, metodi che contemplino
idee di giustizia e rispetto.
Se degli extraterrestri intelligentissimi avessero bisogno di sperimentare
una sostanza che sul loro pianeta forse (ma probabilmente no) salverebbe
qualche malato grave, e per far ciò avessero bisogno di torturare
e ammazzare 300 milioni di umani ogni anno, voi sareste disposti
a dire che farebbero una cosa giusta? In fondo si tratterebbe di
soffrire e morire per dar modo ad una civiltà molto più
importante e intelligente della nostra di stare un po’ meglio....
forse....
Gli argomenti sono:
torna
indietro - animali come strumenti
- psicologia - cosmesi
- tossicologia - chirurgia
- genetica
|